Un'esperienza dal Brasile - SAO BERNARDO

PENSIAMO A CHI HA MENO DI NOI

Comitato São Bernardo onlus
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Da pochi giorni sono tornata dal Brasile. Erano diversi anni che non ritornavo a São Bernardo. L’accoglienza di Suor Daniela, suor Erlenir e suor Marlene è stata straordinaria, mi sono sentita a casa!

La città di São Bernardo è molto cambiata, si è arricchita di strade, raccordi ma soprattutto sono state modificate “le favelas”. Anche il nome favelas è stato sostituito con COMUNITA’. Nella parte bassa della “antica favela dell’Oleoduto” vicino alla strada Rua Padre Leo Commissari le baracche sono state ruspate via, il luogo è stato urbanizzato e sono sorte moltissime case popolari: palazzi enormi tutti uguali, un asilo comunale molto grande e strade quasi asfaltate.
 
Arrampicate invece sul fianco della collina restano le piccole case, i bar, i mercatini … che da baracche di legno sono diventate case in muratura che conservano un’idea del vecchio insediamento con i soliti viottoli stretti e molto ripidi, scale sconnesse che portano sulla cima della collina. Molti cani si aggirano lungo le strade e rovistano fra i rifiuti, insieme ad anziani e donne che frugano anch’essi alla ricerca di oggetti da recuperare, lattine, plastica...a volte cibi … Da quello che si vede, confermato dalle suore e dalle persone con cui ho parlato, la condizione sociale ed economica degli abitanti del territorio è poco modificata: alcool, droga, violenza, miseria , disoccupazione, commerci informali sono ancora molto diffusi.
 
Un documento pubblico “de Organismos e Pastorais da CNBB sobre o momento politico que vivemos (degli organismi e pastorali della CNBB sul momento politico attuale) afferma che il Brasile sta vivendo tempi difficili.  I mali che avremmo sperato di esserci lasciati alle spalle tornano a tormentarci e a far soffrire la nostra gente. Povertà, miseria e fame, disoccupazione e sottoccupazione, mortalità infantile, restrizione e peggioramento dei servizi pubblici di salute e educazione, aumento della violenza urbana e rurale sono alcune delle piaghe che abbiamo sognato stessero finendo…”
 
Solo i bambini, come una volta, alzano nel vento le loro piccole “pipe” (aquiloni) che volano altissime sopra i palazzi . I fili elettrici testimoniano di code di aquiloni atterrati su di loro!
 
E’ rimasto al suo posto, salvato dai cambiamenti, il pilastrino che ricorda il luogo dell’uccisione di Don Leo. Soffermarsi e formulare un pensiero, ricordare i tempi trascorsi con lui suscita sempre emozione.
 
La scuola di Formazione professionale Don Leo Commissari che si ergeva imponente e visibilissima all’inizio della favela ora ,  circondata di palazzoni altissimi appare piccola e non balza più  all’occhio benchè si componga di due enormi edifici affiancati, di una collinetta verde e ben curata su cui fa bella mostra di sé un asilo con un bello spazio verde esterno, una cappella, un edificio adibito a gelateria, un ampio parcheggio e la casa della custode Mariella. Sulla riva erbosa a fianco della strada, brucano ancora due cavalli, sparuto ricordo di quelli che occupavano lo spazio verde a fianco della scuola dove ora insistono due enormi palazzoni che la soffocano.
 
La scuola funziona ed è frequentatissima tutto il giorno . Si tengono corsi di formazione di taglio e cucito, elettrica, informatica, panficazione e pasticceria inizierà a giorni.
 
Fino a qualche anno fa i corsi pofessionalizzanti erano molto più numerosi ma, con il cambio dell’amministrazione locale, la collaborazione col Comune è molto diminuita e con essa il sostegno ai corsi.
In  collaborazione col Comune, sia al mattino che al pomeriggio si svolge un progetto rivolto a 790 alunni delle scuole pubbliche di Sao Bernardo: ” MAIS TEMPO DE SCOLA” ( più tempo a scuola) . Si tratta di attività (OFFICINA) di teatro, danza, capoeira, musica, Skate, ballo, inglese, spagnolo, ginnastica, calcio.
 
Si svolgono inoltre progetti di attività sociali rivolti ai bambini e alle loro famiglie con problemi economici e relazionali di vario tipo...  Si tratta di corsi gratuiti in cui l’assistente sociale tiene rapporti continui con i genitori o genitrice sola, per sostenere e rinforzare la vita famigliare e sociale. Le attività proposte ai ragazzi sono teatro, danza, capoeira, ballo, ai genitori: informatica e artigianato vario.
 
Nell’edificio scolastico trovano collocazione alcune aziende” incubate” . sono una falegnameria e la coperativa Selecta che produce sapone utilizzando olio esausto. Queste aziende aderiscono al progetto di Rete di economia solidale abbastanza sviluppato in Brasile. Il progetto "RES" (Rete di Economia Solidale) è un esperimento in corso per la costruzione di una economia "altra", a partire dalle mille esperienze di economia solidale. Questo progetto in costruzione, intende cioè rafforzare e sviluppare le realtà di economia solidale attraverso la creazione di circuiti economici, in cui le diverse realtà si sostengono a vicenda creando insieme spazi di mercato finalizzato al benessere di tutti.
 
In Brasile:
 
     21.859 imprese di economia solidale
 
      1,7 milioni di persone
 
      2.934 municipi (52%)
 
      R$ 8 bilioni l’anno  (reali è la moneta brasiliana)
 
Abbiamo anche visitato diverse aziende che fanno parte della rete e che si sono ben avviate  e sono seguite da Ailton della Scuola di Formazione.
 
C’è ancora molto bisogno dell’aiuto del Comitato per sostenere le varie attività della scuola ,  c’è bisogno dell’aiuto di tutti !!
                                                                                                                                    
             Nadia Bassi
Comitato São Bernardo Onlus
Comitato São Bernardo odv
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